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PrimaDaNoi: tutto tranne che la libertà!

category abruzzo | diritti e libertà | feature author martedì 26 agosto, 2008 14:34author scritto da imc_abruzzo_collectiveauthor email imc-abruzzo at lists dot indymedia dot org

In abruzzo, si tenta di scrivere, di partecipare e di comunicare.
Situazioni di conflitto dislocate [pescara - bussi - ortona - marsica], rendono la condivisione delle informazioni necessaria, e in molti si arrangiano come possono, invadendo qualsiasi spazio che sulla rete permette lo scambio di notizie, informazioni, commenti, e idee.

Purtroppo per loro, non tutti gli strumenti sono buoni, utili e soprattutto sicuri, così capita che chi pensa di utilizzarli per esprimere il proprio pensiero si ritrova a fare i conti con guai giudiziari.
E' il caso di PrimaDaNoi.it. Il giornale online, l'8 luglio 2008, con un comunicato informa i propri lettori ed utenti, che in seguito alle molte querele ricevute "soprattutto da politici e amministratori" offrirà tutti gli strumenti necessari alla polizia postale per tracciare e risalire ai responsabili dei commenti, augurandosi che "possano fioccare condanne esemplari" e valutando addirittura la possibilità di "costituirsi parte civile contro tutte quelle persone che con commenti offensivi e diffamatori non hanno fatto altro che ledere la loro immagine e produrre un detrimento per la loro testata."

Il 14 luglio attraverso il nostro modulo contatti riceviamo una mail a firma di Alessandro Biancardi [direttore responsabile di primadanoi.it], nella quale ci si informava dell'intenzione di voler avviare una querela nei confronti di questo sito. La motivazione risiede nella pubblicazione anonima sul newswire di questo articolo: "primadanoi.org gli infami amici delle guardie".
Secondo la richiesta eravamo tenuti a nascondere entro un giorno l'articolo ritenuto infamante e diffamatorio, pena l'avvio di un procedimento penale nei nostri confronti [ribadito il 21 luglio da una seconda mail a firma dell'avvocato Simona Lotti].
Non mantenendo i log di chi utilizza questo strumento non abbiamo nessuna certezza sull'autenticità di quelle mail, ma indipendentemente da chi abbia scritto quelle parole noi lo riteniamo un fatto molto grave.

In un'epoca dove s'invoca a più voci maggiore controllo, dove gli stati censurano internet ai popoli, i governi promulgano pacchetti sicurezza e militarizzano le città, è quantomai vergognoso leggere le parole di chi da un lato si riempie la bocca di "libertà di espressione" e partecipa a forum per un'informazione trasparente e dall'altro si augura "pene esemplari" per chi critica politici ed amministratori.

Indymedia - non ci stancheremo mai di ripeterlo - è uno spazio di informazione libero e indipendente [chi siamo], che si fonda sull'open-publish [la pubblicazione aperta] dove chiunque può pubblicare quello che vuole attenendosi alle regole base che ci siamo dati [policy], e che a differenza di altri siti garantisce il più possibile l'anonimato dei propri utenti [privacy].

 #   Title   Author   Date 
   dal newswire     rdg    mar 26 ago, 2008 14:40 
   creative commons     marco    gio 28 ago, 2008 10:18 


 

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