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            <title>Indymedia Abruzzo</title>
            <description>Tutti le ultime notizie pubblicate sul newswire a pubblicazione aperta.</description>
            <link>http://abruzzo.indymedia.org</link>
            <lastBuildDate>Tue, 18 Nov 2008 09:47:18 +0100</lastBuildDate>
            <language>it</language>
            	            <managingEditor>imc-abruzzo@lists.indymedia.org (Indymedia Abruzzo)</managingEditor>

            <webMaster>imc-abruzzo@lists.indymedia.org (Indymedia Abruzzo)</webMaster>

            <copyright>Open Content License, http://www.opencontent.org/</copyright>
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               <title>Indymedia Abruzzo</title>
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               <title>L'ENI rinuncia?</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5722</link>
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               <pubDate>Tue, 18 Nov 2008 09:47:18 +0100</pubDate>
               <author>comitato natura verde</author>
               <description>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Leggi &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledellafrentania.it/cronaca/81-cronaca/751-leni-pare-ha-accontanato-il-progetto-qcentro-oliq.html&quot;&gt;QUI &lt;/a&gt;(Il giornale della Frentania)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;La notizia,&lt;strong&gt; se confermata&lt;/strong&gt;, sarebbe eccezionale. Ciononostante, numerosi rimangono i dubbi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Paura che l'argomento Centro Oli diventi il pi&amp;ugrave; ingombrante nella campagna elettorale in corso?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Meglio far raffreddare le acque, ora che &amp;egrave; partita la pi&amp;ugrave; imponente campagna mediatica che l'Abruzzo abbia mai visto e che mette, di fatto, contro l'ENI, praticamente tutto l'Abruzzo, Vescovi compresi?&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;- Ci possiamo fidare?&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;- Dobbiamo veramente credere che il cane a 6 zampe si sia convertito al solare e all'eolico?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Dobbiamo &quot;ringraziare&quot; la straordinaria congiuntura economico-finanziaria o il nuovo assetto politico mondiale ed il nuovo corso statunitense?&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5722#comments</comments>
               <category>Ecosistemi</category>
               <category>Chieti</category>
               <category>Notizie</category>
               
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               <title>La CGIL abbandona il sindacalista antimafia?</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5721</link>
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               <pubDate>Mon, 17 Nov 2008 18:31:04 +0100</pubDate>
               <author>Sosteniamo Tommaso Fonte</author>
               <description>&lt;p&gt;Dopo 27 anni di militanza e denunce la CGIL di Ragusa mette alla porta l'ex segretario&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Tommaso Fonte &amp;egrave; un discreto ed elegante signore ragusano di 47 anni. Nel 1981, quando l&amp;rsquo;Italia non ancora sognava sui campi spagnoli dietro ad un cavallo di razza di nome Pablito, entra nella CGIL. Sette anni fa viene eletto a segretario della Camera del Lavoro di Ragusa, il pi&amp;ugrave; giovane in Italia ad assumere questo incarico. Durante il suo impegno come segretario, prima della Camera del Lavoro poi come segretario generale della CGIL di Ragusa, Fonte occupa gli ultimi anni a denunciare l&amp;rsquo;atto predatorio della mafia nei confronti della gestione dell&amp;rsquo;acqua nella provincia. Sotto le vesti di una gara d&amp;rsquo;appalto dai contorni tutt&amp;rsquo;altro che netti si viene a nascondere, sostanzialmente, una trattativa privata. Da quel momento Fonte ricever&amp;agrave; diverse minacce ed intimidazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella primavera scorsa si candida alle elezioni politiche e decade da segretario generale. Oggi Tommaso Fonte non ricopre pi&amp;ugrave; alcun ruolo all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;organizzazione sindacale alla quale, per oltre un quarto di secolo, &amp;egrave; stato colonna portante e voce indignata di denuncia e militanza. La versione ufficiale del sindacato &amp;egrave; che Fonte non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; segretario generale per ragioni di mero avvicendamento personale. La realt&amp;agrave;, denunciano diverse associazioni, movimenti e personalit&amp;agrave; della societ&amp;agrave; civile ragusana e nazionale &amp;egrave; che il principale sindacato italiano non ha avuto il coraggio di sostenere fino in fondo, e in tutte le sedi, una voce preziosa e libera dell&amp;rsquo;impegno antimafia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle ultime settimane si &amp;egrave; creato un botta e risposta tra l&amp;rsquo;attuale dirigenza della CGIL ragusana e il comitato nato per sostenere Tommaso Fonte. E&amp;rsquo; possibile leggersi la corrispondenza dai siti &lt;a href=&quot;http://www.sosteniamofonte.blogspot.com/&quot;&gt; http://www.sosteniamofonte.blogspot.com &lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.leinchieste.com/&quot;&gt;http://www.leinchieste.com &lt;/a&gt; . Ognuno si faccia la propria idea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All&amp;rsquo;inizio di Novembre viene diffuso l&amp;rsquo;appello &amp;rsquo;Solidariet&amp;agrave; a Tommaso Fonte&amp;rsquo;. Nell&amp;rsquo;appello si esprime &lt;em&gt;&amp;rsquo;Esprimiamo profondo stupore, amarezza e grande preoccupazione per tale decisione della CGIL, che allarma chi nella societ&amp;agrave; civile e democratica ha avuto in Tommaso Fonte un punto di riferimento sulle questioni della legalit&amp;agrave;, dello sviluppo e dei diritti fondamentali&amp;rsquo;&lt;/em&gt; aggiungendo subito dopo &lt;em&gt;&amp;rsquo;A seguito di tale suo impegno Fonte ha subito minacce di ogni tipo, anche di morte, di cui non si conoscono ancora gli autori&amp;rsquo;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A queste parole, e dopo numerose altre adesioni pervenute all&amp;rsquo;appello, risponde una nota della CGIL ragusana. Nella nota si nega totalmente l&amp;rsquo;esistenza di un caso Fonte, affermando che Fonte non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; segretario per statuto (incompatibilit&amp;agrave; tra sindacato e partiti politici) e per avvicendamento nei ruoli. Nessuna parola viene spesa sulla comunicazione del 15 ottobre scorso con la quale Fonte &amp;egrave; stato definitivamente e totalmente messo alla porta dal sindacato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La nota suscita la doverosa replica sia di Tommaso Fonte che del comitato nato a suo sostegno. Il comitato sottolinea alcuni punti cardine della situazione. Scrive Daniela Modica sul blog del comitato:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;&lt;em&gt;La questione &amp;egrave; un&amp;rsquo;altra. Siamo un gruppo di persone che hanno deciso di stare accanto ad una persona , che oggi &amp;egrave; Tommaso Fonte, ma domani potrebbe essere qualsiasi altro di noi, la quale sembra essere stata afflitta dal male pi&amp;ugrave; grande e periglioso della societ&amp;agrave; siciliana (come lo definisce Santino), la solitudine. E&amp;rsquo; un uomo che &amp;egrave; stato vittima di intimidazioni, anche di morte e che si &amp;egrave; trovato completamente isolato. Questo &amp;egrave; il nostro intento, capire perch&amp;egrave; ancora oggi questo possa accadere, perch&amp;egrave; ancora oggi le persone vengono lasciate sole, perch&amp;egrave; ancora oggi nulla si sa su chi abbia intimidito Tommaso e su chi abbia permesso che tutto questo si compisse&lt;/em&gt;&quot; ed insieme a Giovanna Corradini e Gianluca Floridia ricorda l&amp;rsquo;11 novembre che, &lt;strong&gt;al contrario di quanto sostiene la CGIL non si ha ancora la possibilit&amp;agrave; di sapere le motivazioni dell&amp;rsquo;allontanamento del 15 ottobre scorso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dure ed amareggiate sono le parole di Tommaso stesso, riportate sempre sul blog.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;&lt;em&gt;[...] Voglio soltanto fare qualche considerazione, per cercare di comprendere le ragioni politiche che possono avere determinato la decisione di estromettere dall&amp;rsquo;organizzazione un dirigente che, da circa 27 anni, ha cercato di rappresentare, nel bene e nel male, la condizione di chi lavoro e che ha spinto tante illustre personalit&amp;agrave; e tanta gente a darmi sostegno e solidariet&amp;agrave; proprio in questi giorni. [...] Quali possono essere state per tanto le valutazioni politiche fatte dalla CGIL di Ragusa per decidere di non attribuirmi alcun incarico? Mi sono posto alcune domande: il fatto di essere stato ingiustamente sottoposto ad un giudizio per le minacce subite ed essere stato assolto? Il fatto di essere stato un dirigente sindacale che ha fatto della questione morale un principio essenziale della sua azione di rappresentanza? [...] Il fatto di essere stato tra i tanti protagonisti della battaglia contro l&amp;rsquo;appalto controllato per la privatizzazione dell&amp;rsquo;acqua, oppure per la mia storia sindacale fatta di tante battaglie per la trasparenza , come nel caso del consorzio di bonifica di Scicli, per la stabilizzazione dei precari e contro l&amp;rsquo;utilizzo clientelare del bisogno del lavoro, oppure per avere denunciato il lavoro nero e lo sfruttamento nei centri commerciali, oppure ancora per avere denunciato gli affari tra sanit&amp;agrave; pubblica e quella privata, o per avere studiato e lavorato per contribuire a migliorare le condizioni dello sviluppo in questa sfortunata Sicilia, e potrei ovviamente continuare a lungo. Oppure, ma questo sarebbe assai grave, il fatto di avere sempre liberamente espresso liberamente il mio pensiero e di avere lottato per vivere e lavorare in una organizzazione nella quale le opinioni diverse dovevano essere ricchezza e avere scoperto poi, a mie spese, che in questa fase la CGIL non tollera il dissenso e quindi non esiste n&amp;eacute; dibattito n&amp;eacute; democrazia. [...]&lt;/em&gt;&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutta la vicenda sicuramente porta tristezza ed amarezza. La societ&amp;agrave; civile dovrebbe restare unita e determinata, in questo momento difficile della storia italiana dove le spinte reazionarie e antidemocratiche dei poteri forti mafiosi, massonici ed economici tentano di distruggere qualsiasi spazio di libert&amp;agrave; e dissenso. Sapere invece che un grande protagonista della militanza sindacale, come Tommaso Fonte, sia in rotta e sia stato allontanato dalla CGIL, che molti hanno visto in questi anni come baluardo contro le guerre, le devastazioni, l&amp;rsquo;arroganza capitalistica e affaristica, desta non poca preoccupazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Larga parte della societ&amp;agrave; civile si &amp;egrave; stretta intorno a lui. Come scritto da Daniela Modica la solitudine &amp;egrave; &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;arma maggiore a disposizione dell&amp;rsquo;intimidazione mafiosa&lt;/strong&gt;. Lo affermavano gi&amp;agrave; Falcone, Borsellino e Rocco Chinnici quando fondarono il pool antimafia di Palermo. Per la mafia, arrogante ma vigliacca, &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; agevole colpire una persona sola. La solidariet&amp;agrave; a Tommaso Fonte, cos&amp;igrave; come gi&amp;agrave; per Carlo Ruta e prima ancora per Marco Benanti ( che, non a caso, sono tra i primi firmatari dell&amp;rsquo;appello per Tommaso Fonte ), ha l&amp;rsquo;obiettivo di spezzare qualsiasi isolamento e rendere vana qualsiasi azione di prepotenza mafiosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per le adesioni al documento: &lt;a href=&quot;mailto:accadeinsicilia@tiscali.it&quot;&gt;accadeinsicilia@tiscali.it&lt;/a&gt;. Per testimonianze di solidariet&amp;agrave;: &lt;a href=&quot;mailto:sosteniamo.fonte@gmail.com&quot;&gt;sosteniamo.fonte@gmail.com&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
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               <category>Diritti e Libert&amp;agrave</category>
               <category>Italia</category>
               <category>Notizie</category>
               
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               <title>Massacri di delfini Calderones nelle isole Feroe in Danimarca</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5720</link>
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               <pubDate>Sun, 16 Nov 2008 23:05:29 +0100</pubDate>
               <author>Vegetarian (A)</author>
               <description>&lt;p&gt;A volte penso che l'unico problema di questo pianeta sia proprio il genere umano. Nient'altro.&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Ogni anno, un massacro brutale e sanguinario si riproduce nelle isole Feroe, che appartengono alla Danimarca.&lt;br&gt; &lt;br&gt; La Danimarca, un paese supposto 'civilizzato', membro dell'unione europea, troppe poche persone al mondo conoscono questo avvenimento orribile e deplorevole che si ripete ogni anno.&lt;br&gt; &lt;br&gt; Questo massacro sanguinario &amp;egrave; il frutto di giovani uomini che vi partecipano per dimostrare di aver raggiunto l'et&amp;agrave; adulta: &amp;egrave; assolutamente incredibile che non sia fatto niente affinch&amp;egrave; questa barbarie cessi.&lt;br&gt; &lt;br&gt; Una barbarie contro i delfini Calderones, un delfino super intelligente e socievole che si avvicina alla gente per curiosit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altre foto &lt;a href=&quot;http://scuo.la/storia/1031-massacro-di-delfini-calderones-nelle-isole-feroe-danimarca.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
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               <category>Animalismo</category>
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               <category>Notizie</category>
               
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               <title>CHE VERGOGNA!!!</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5719</link>
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               <pubDate>Sat, 15 Nov 2008 16:38:55 +0100</pubDate>
               <author>Falcri Intesa - S.Paolo</author>
               <description>&lt;p&gt;L'ennesima infamia di sindacati confederali ed affini, tra i quali siedono ormai in pianta stabile pure i fascisti della Ugl .....&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 22pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16pt; color: #2eba2e; font-family: Arial;&quot;&gt;FALCRI INTESA-SANPAOLO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 12pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: #2eba2e; font-family: Arial; letter-spacing: 0.5pt;&quot;&gt;ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI DIPENDENTI IN SERVIZIO ATTIVO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 12pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: #2eba2e; font-family: Arial; letter-spacing: 0.5pt;&quot;&gt;ED IN QUIESCENZA DI BANCA INTESA E GRUPPO INTESA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 5pt; color: #2eba2e; font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 9pt; color: #2eba2e; font-family: Arial;&quot;&gt;Via Mercato, 5 &amp;ndash; 20121 &amp;ndash; Milano &amp;ndash; Tel. 02-860437&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Fax 02-89011448&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 3pt; color: #2eba2e; font-family: Arial; letter-spacing: 0.5pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 22pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 26pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;CHE VERGOGNA!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Il 12 novembre 2008 le Organizzazioni Sindacali del nostro settore hanno unanimemente reso pubblica la loro decisione di estromettere la &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;FALCRI da tutte le relazioni sindacali unitarie, a seguito della mancata firma da parte di FALCRI nel Gruppo Intesa Sanpaolo dell&amp;rsquo;Accordo 8 luglio u.s. inerente ai licenziamenti collettivi ed al Fondo Esuberi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Alla luce dell&amp;rsquo;accaduto, risultano a dir poco incoerenti i tanto proclamati valori di democrazia e pluralismo delle identit&amp;agrave; e delle culture all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;unit&amp;agrave; sindacale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Appena FALCRI ha ritenuto di non essere d&amp;rsquo;accordo - esercitando il sacrosanto diritto di dissentire - &amp;egrave; stata attaccata dalle stesse Organizzazioni Sindacali che questo diritto si propongono di difendere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;COLPEVOLI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;, dunque, non pi&amp;ugrave; degni di sedere con &amp;ldquo;Lor Signori&amp;rdquo;!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;Ebbene s&amp;igrave;, lo confessiamo, siamo &lt;em&gt;COLPEVOLI&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;COLPEVOLI,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt; per non aver accettato di firmare un accordo totalmente penalizzante per i Lavoratori, mentre si apprendeva dalla stampa che per il top management si ipotizzavano nuovi inopportuni incentivi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;COLPEVOLI,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt; per aver detto di NO ad un accordo sui licenziamenti dei Lavoratori di Intesa Sanpaolo e &amp;ndash; cosa ancor pi&amp;ugrave; grave -&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;estremamente pericoloso per &lt;strong&gt;tutti i Lavoratori del nostro settore&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Il precedente creatosi &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;indebolisce &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;gli strumenti di difesa della sicurezza, dignit&amp;agrave; ed occupazione di tanti Lavoratori, proprio in un momento difficile che richiederebbe invece un consolidamento di tali tutele.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;COLPEVOLI &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;per aver ritenuto vergognoso per i Lavoratori che rappresentiamo firmare un pesante accordo sulla riduzione di personale per richiedere subito dopo congrue nuove assunzioni, evidentemente impossibili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;COLPEVOLI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt; per aver raccontato ai Lavoratori la verit&amp;agrave;. Non versioni edulcorate dei fatti, ma semplicemente la verit&amp;agrave;, rispettando intelligenza e capacit&amp;agrave; di giudizio dei colleghi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;COLPEVOLI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;per non aver accettato la forzatura: O FIRMATE O SIETE FUORI! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Se tutto questo significa essere colpevoli, ebbene, lo siamo e con orgoglio! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Ed &amp;egrave; giusto che si sappiano i fatti, affinch&amp;eacute; i Lavoratori che sostengono queste Organizzazioni Sindacali possano valutare con cognizione di causa se si sentono ben rappresentati da chi, proponendosi come difensore di diritti e libert&amp;agrave;, opera invece al contrario. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Da parte nostra non comprendiamo questo accanimento, se non con la volont&amp;agrave; di zittire per tempo chi non sar&amp;agrave; d&amp;rsquo;accordo nel far ingoiare ai Lavoratori altri prossimi&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;bocconi amari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Come spunto di riflessione comune, concludiamo con uno scritto di Martin Noemoller, pastore protestante irlandese: &lt;em&gt;&amp;ldquo;prima vennero per gli ebrei ed io non dissi nulla, perch&amp;eacute; non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti ed io non dissi nulla perch&amp;eacute; non ero comunista. Poi vennero per i sindacalisti ed io non dissi nulla, perch&amp;eacute; non ero sindacalista. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto pi&amp;ugrave; nessuno che potesse dire qualcosa&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;LA SEGRETERIA AZIENDALE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;Milano, 13 novembre 2008&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5719#comments</comments>
               <category>Lavoro-non-lavoro</category>
               <category>Italia</category>
               <category>Comunicati</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>Costantini, l'uomo che affossò la commissione di inchiesta sul G8 di Genova</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5718</link>
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               <pubDate>Sat, 15 Nov 2008 15:26:58 +0100</pubDate>
               <author>jops</author>
               <description>&lt;p&gt;Il candidato del centro sinistra Costantini &amp;egrave; stato l'uomo determinante per affossare la commissione di inchiesta sul G8 di Genova. Un messaggio ai seguenti signori: i segretari regionali di Sinistra Democratica (Gianni Melilla), PdCI (Antonio Macera), Verdi (Fiorella Zabatta) e ai delegati del PRC (il segretario regionale Marco Gelmini, Maurizio Acerbo, Amanda de Menna, Marco Fars, Daniela Santroni) che parlavano di una &lt;strong&gt;necessaria svolta morale&lt;/strong&gt;, programmatica e amministrativa&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&quot;L'Onorevole Costantini non &amp;egrave; nuovo ad iniziative - sia in ambito locale che nazionale - che mostrano come l'essere parte di una coalizione non significhi subire supinamente qualsiasi iniziativa per scellerata che sia&quot;. Alessio Di Carlo, dei Riformatori Liberali, ha cos&amp;igrave; commentato la notizia della mancata approvazione da parte della prima commissione della&amp;nbsp; Camera dei deputati della proposta di legge per istituire una commissione di inchiesta sul G8 di Genova.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Decisivo il voto contrario del deputato pescarese Carlo Costantini che secondo Di Carlo &quot;ha avuto il merito di non assecondare una iniziativa parlamentare di cui davvero non si avvertiva&amp;nbsp; il bisogno&quot;.&lt;br&gt; &quot;Mi pare - ha concluso Di Carlo - che le istituzioni siano state gi&amp;agrave; sufficientemente terremotate dall'improvvida decisione di intitolare a Carlo Giuliani una sala di Palazzo Madama&quot;. &lt;br&gt; accadeva in data 30 ottobre 2007 &lt;br&gt; tutto si commenta da solo&lt;br&gt; &lt;br&gt; &lt;br&gt; PS: mi rendo conto che il messaggio, dato che stiamo in campagna elettorale possa essere hiddato. Ma per me va bene uguale&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5718#comments</comments>
               <category>Miscellaneous</category>
               <category>Pescara</category>
               <category>Notizie</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>QUESTA E' L'INCREDIBILE STORIA CHE HA POSTO FINE ALLA GIOVANE VITA DI NOSTRO FIGLIO</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5717</link>
               <guid isPermaLink="true">http://abruzzo.indymedia.org/article/5717</guid>
               <pubDate>Sat, 15 Nov 2008 14:26:12 +0100</pubDate>
               <author>nikiaprilegatti.blogspot</author>
               <description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;strong&gt;AVEZZANO (AQ)&lt;/strong&gt; / 13-11-2008&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;Spero che accogliate, nello spirito&amp;nbsp;della libera informazione giornalistica, quanto andiamo denunciando circa&amp;nbsp;l'incredibile storia che ha&amp;nbsp;posto fine alla giovane vita di nostro figlio e sconvolto per sempre la nostra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;Sono molte le problematiche e gli interrogativi che sorgono e dovrebbero sorgere&amp;nbsp;in chiunque abbia un minimo di sensibilit&amp;agrave; e di coscienza civile. C'&amp;egrave; chi vorrebbe che tutto restasse nel silenzio e nel mistero. Ma invece tutto deve venire alla luce e va gridato perch&amp;egrave; &amp;egrave; qualcosa di inammissibile in uno stato che chiamasi &quot;di Diritto&quot;!!! Questo &amp;egrave; il nostro blog: http:\\&lt;a href=&quot;http://nikiaprilegatti.blogspot.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;nikiaprilegatti.blogspot.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;&lt;br&gt;Cos&amp;igrave; scrive la madre nel suo blog...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;strong&gt;Era la Vita...&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;i sogni...la voglia di raggiungere obiettivi, la voglia di migliorare, la voglia di amare, la voglia di creare, la mia famiglia, il mio adorato fratellino Nathan, i miei viaggi....i miei amici (quelli veri intendo..) i miei libri, le lunghe chiacchierate con mia madre sul divano di casa fino a notte fonda..quante volte discutevamo dei nostri grandi amori (ironia della sorte Roberta e Roberto) e parlavamo della vita futura dei nostri progetti....delle letture comuni, ricordi mamma il primo computer che mi hai comprato? Avevo 8 anni e la mia passione era gi&amp;agrave; evidente, la mia genialit&amp;agrave; da te sempre riconosciuta e incoraggiata, poi vista ed apprezzata dagli altri! L'Universit&amp;agrave;, la bella casa di roma, l'autonomia, ma ben presto vengo avvicinato per fare dei lavori di informatica, da un ragazzo di Roma universitario anche lui, che gi&amp;agrave; collaborava con delle persone a San Marino. Mi ha entusiasmato subito l'idea, cos&amp;igrave; iniziano le collaborazioni, prima a distanza, poi mi trasferisco....abbandono l'Universit&amp;agrave;.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Ma... arriva il 19 giugno 2008 e tutto svanisce....&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;NEI 4 GIORNI DI CARCERAZIONE&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Vengo a sapere che sei stato arrestato alle 14,30 , arrestato e perch&amp;egrave;?? Nulla, non riesco a sapere nulla da San Marino. Mi attivo immediatamente, si attivano in me tutti i sensori, paura, panico, cosa st&amp;agrave; succedendo? Chiamo l'unico amico &quot;vero&quot; che avevi ed hai a San Marino, per avere riferimenti circa l'Avvocato aziendale,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;lui sicuramente qualcosa in piu' sapeva. Lo chiamo, neanche lui sapeva ancora niente, gli dico che salgo a San Marino , ma lui mi dice che il mio andare su' era perfettamente inutile in quanto Niki non avrei potuto vederlo perch&amp;egrave; era in isolamento per tre giorni e che lui mi avrebbe potuto solo ripetere ci&amp;ograve; che mi aveva gi&amp;agrave; detto telefonicamente, che ci saremmo comunque risentiti in serata per le novit&amp;agrave;, se lui riusciva a sapere qualcosa in piu'. Niki &amp;egrave; stato arrestato a Cattolica, in quanto la mattina, viene chiamato dalla madre del suo titolare/socio.. che lo avvisa che la sera precedente era stato arrestato il figlio, e lo prega di recarsi presso lo studio dell'avvocato di famiglia (oltre che aziendale) per avere notizie. In perfetta buona fede e senza alcun timore, Niki si reca nello studio dell'Avv. Marcolini, resta a parlare con lui e quando esce dal portone, viene arrestato proprio l&amp;igrave;.Vi sembra una persona che aveva paura di essere arrestato anche lui? E' scappato quando la madre del titolare lo ha chiamato?&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Comunque il titolare e un altro tecnico di San Marino, arrestato anche lui lo stesso giorno vengono introdotti nel carcere di Rimini, Niki portato a Firenze (io vengo a saperlo solo il giorno dopo e mi viene detto che il 20 &amp;egrave; stato trasferito da Rimini a Firenze, ma NON E' COSI'! Niki non &amp;egrave; mai stato a Rimini, PERCHE'? Io ho saputo che non c'&amp;egrave; mai stato solo quando mi hanno riconsegnato le carte dal carcere, l'ingresso al carcere avviene a Sollicciano il 19 giugno 2008. Iniziano movimenti di gente che sale a San Marino, telefonate x convincermi al cambio di avvocato, ma io avendo gi&amp;agrave; parlato con altri avvocati , i quali tutti mi avevano consigliato almeno per il momento, di lasciare quello aziendale, che certamente qualcosa in piu' sulle attivita' svolte dalle societ&amp;agrave; sapeva, e che in seguito poi si sarebbe provveduto, secondo l'evoluzione a stabilire il da farsi,resto irremovibile, urlo per telefono a tutti, l'Avvocato per il momento deve restare Marcolini. A mia insaputa e senza alcun rispetto della famiglia, il giorno 20 giugno alle ore 20,58 viene spedito a mio figlio un telegramma dalla sua stessa abitazione in questi termini :&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&quot; DEVI NOMINARE L'AVVOCATO......&quot; notate l'ORDINE...... e Niki lo riceve il 21 giugno con 3 giorni infernali (immagino) e di isolamento alle spalle, Voi che avreste fatto???? Che ne sapeva lui di quello che stava succedendo fuori? Lui esegue............. (Io leggo il telegramma e lo vedo solo molto tempo dopo, quando riprendo le carte dall'Avvocato)Intanto io salgo a Cattolica, &amp;egrave; domenica 22 dopo aver parlato continuamente al telefono con Marcolini nei giorni precedenti, ma dovevamo aspettare l'interrogatorio del luned&amp;igrave; 23 a Firenze, per vedere effettivamente le cose come stavano, dico all'Avvocato del fatto che c'erano pressioni per il cambio di Avvocato e che mi era stato anche ventilato, che probabilmente era stato fatto un telegramma, ma lui mi rassicura dicendomi che non glielo avrebbero dato (data la condizione di isolamento). Cos&amp;igrave;, rassicurata, parto per Firenze, rimanendo con l'Avvocato, che ci saremmo visti il luned&amp;igrave; mattina in Tribunale a Firenze.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Il luned&amp;igrave; mattina, arriva il blindato della polizia penitenziaria e ti riesco solo a intravedere fra sbarre e gabbie l&amp;igrave; dentro, mi si stringe il cuore...il mio prezioso, adorato Niki.... Il blindato entra nel retro del tribunale, io l&amp;igrave;, non mi fanno salire in aula, riservato solo agli avvocati.....e come posso vederti???? Piango ..di un pianto disperato e disperante. L'Avv. Marcolini con altri dello studio arriva in leggero ritardo, sale e mi chiama da fuori la porta dell'aula dove niki stava gi&amp;agrave; parlando con i PM dell'indagine con un altro Avvocato......A Marcolini dicono che &amp;egrave; stato ricusato...A me crolla il Mondo ...dico..e adesso??? Chi &amp;egrave; questo nuovo avvocato??&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Una donna mi dice Marcolini, e comunque aggiunge, in questa fase si sarebbe dovuto avvalere della facolt&amp;agrave; di non rispondere....Io piango, urlo, non s&amp;ograve; che fare fuori a quel tribunale, mi metto l&amp;igrave; fuori ad aspettare dovr&amp;agrave; uscire questo nuovo avvocato per sapere qualcosa e mi faccio fare una rappresentazione della donna... intanto dopo 4 ore esce Niki, io vedo il blindato che si muove per riprenderlo e gli corro dietro, voglio vederlo, devo vederlo, noi ci siamo sempre capiti con lo sguardo, gli volevo lanciare il messaggio:&quot; insieme usciremo da tutto questo, da questo incubo, ce la faremo!! Quanto ho sperato di svegliarmi da un momento all'altro...ed invece stava accadendo davvero a lui e a me...&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Gli agenti iniziano ad urlare di allontanarmi, dovevo stare almeno a 20 metri di distanza....avrebbero arrestato anche me, se non mi fossi tenuta a tale distanza, e io piangevo come una disperata e cercavo il piu' possibile di avvicinarmi, mi sembrava essere entrata in un vortice di follia e di folli.Comunque Amore ti vedo e mi vedi ma un agente ti gira con le mani la testa dal lato opposto.....CHE DOLORE....IL NOSTRO ULTIMO SGUARDO e di corsa ti hanno rinfilato dentro al blindato con le gabbie e i lucchetti....come se avessero arrestato Riina.....26 anni, una ipotesi di truffa informatica... quanti pianti dopo che sei andato via, l'hai visto l'ultimo bacio che ti ho mandato??? Perch&amp;egrave; tanta violenza??? Perch&amp;egrave; non si distingue??&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Ricordo una frase celebre che diceva &quot;Bisogna distinguere , per evolvere&quot;....&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Comunque parlo con l'Avvocato quando esce e chiaramente mi dice che lei doveva studiare il caso e che Niki aveva voluto parlare perch&amp;egrave; doveva spiegare il suo lavoro e che per lui era importante spiegare ed uscire di l&amp;igrave;. Chiedo di vederlo anche in loro presenza, anche per pochi minuti, ERA IMPORTANTE ,l'Avvocato si &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;attiva per questo ma tutto inutile , la prassi da rispettare sono le 48 ore successive all'interrogatorio........piango tanto, mi faccio perfino accompagnare davanti al carcere, volevo vedere dove eri..... Che brutto, il mio prezioso Niki era l&amp;igrave;.....tanto amato, tanto curato, il mio preziosissimo fiore... torno ad Avezzano..&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Non sono state sufficienti le 48 ore ....dopo appena 20 ore era tutto FINITO, finiti i sogni Finita la tua e la mia vita.............&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Il giorno 24 giugno 2008 alle ore 13,15 mi arriva una telefonata sul cellulare, e ripeto CELLULARE con tono freddo mi dice: lei &amp;egrave; la mamma di Aprile Gatti Niki?&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;ed io : Si - e la voce metallica: &amp;egrave; il carcere di Sollicciano, una brutta notizia, suo figlio si e' SUICIDATO. - Mi scoppia tutto , il cuore il cervello, si pu&amp;ograve; essere piu' insensibili???? e se ero in macchina e andavo a sfragellarmi?? e se mettevo a rischio la vita di altre persone??? L'Ispettore Capo della Polizia di Avezzano mi ha dichiarato che non sono queste le procedure, il carcere doveva avvisare loro, e poi loro sarebbero venuti a casa anche con la psicologa, per darmi una tale notizia.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Ora io mi chiedo: PERCHE' NON E' STATA SEGUITA LA PROCEDURA?? PERCHE'?&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Il dolore...... indicibile, sarebbe stato lo stesso identico, ma mi domando e vi domando perch&amp;egrave; dovevo subire questo shock???? &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Dopo due giorni l'autopsia, finalmente il venerd&amp;igrave; mi riprendo il mio adorato figlio, &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;allevato con l'amore piu' profondo (ero separata) un rapporto esclusivo io e lui, me lo ridanno che non lo posso neanche toccare..........mio Dio che DOLORE...&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Il funerale ...no, non poteva essere, mi ha lasciato qualcosa di scritto???? NO, NIENTE................ Niki non mi avrebbe mai lasciata, e ancor meno mai in silenzio&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Vogliono farmi credere al suicidio, ma nemmeno per un attimo ho creduto....Niki era consapevole della sua genialit&amp;agrave;, del suo riuscire a districarsi in ogni occasione, Niki non aveva mai avuto problemi con la giustizia, Niki non era mai entrato nemmeno in visita ad un carcere, Niki non doveva essere trattato in questo modo, caro garante dei detenuti Dr Franco Corleone, vede, apprezzo le sue parole, ma Lei doveva garantirmi &quot;prima&quot; e vede che le sue dichiarazione al giornale &quot;La Repubblica&quot; del 25/06/2008......&quot;forse si &amp;egrave; scoraggiato pensando a una lunga detenzione(e chi lo poteva dire? mia domanda)e poi...so che aveva cambiato avvocato, altro segnale di inquiestudine.&quot;no, lui non avrebbe cambiato avvocato se non gli avessero fatto recapitare il telegramma con : &quot;DEVI nominare&quot;....... Che DOLORE e che BRUTTA STORIA...&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 130%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;IL FURTO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Il 19 Luglio 2008 , mando su a San Marino, mio marito e mio cognato, per parlare con il proprietario, per farci concedere del tempo (eravamo tutti distrutti) per liberare l'appartamento di Niki dal mobilio e dai suoi effetti personali, aprono la porta, regolarmente chiusa e....tutto completamente SPARITO....tutto, neanche una maglia mi hanno lasciato, per risentire il suo profumo.... spariti i COMPUTER il mobilio, tutti gli effetti personali, il portafoglio, le carte di credito, la corrispondenza arrivata anche dopo il 19 giugno, le chiavi di casa nostra che aveva Niki, insomma razziato e pulito, pronto da riaffittare.....dove sono finiti?????? Chi detiene tutto?&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;MA CHE COSA SAPEVA MIO FIGLIO E CHE COSA AVEVA NEI SUOI COMPUTER O FRA LE SUE CARTE TALI DA GIUSTIFICARE TUTTO QUESTO???&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Sapeva cose che non doveva rivelare?????&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Possedeva cose che potevano aggravare la situazione dei 17 che erano gi&amp;agrave; in carcere o di chi addirittura ci poteva finire???&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&quot;CHI&quot; ha dato questi ordini??&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;La mano che ha eseguito potrebbe essere anche forse la stessa, aiutata dai suoi amici e suoi familiari ( e possiamo immaginare &lt;em&gt;perch&amp;egrave;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;per cosa&lt;/em&gt; l'abbia fatto), ma gli ordini chi li dava??&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Certo &amp;egrave; che, se fosse stato un suicidio &quot;normale&quot; , non ci sarebbe stato il cambio di avvocato, non ci sarebbe stato il furto, a che pr&amp;ograve; io non posso difendere mio figlio non avendo piu' niente?? Io non posso ricostruire una sana e corretta storia di mio figlio a San Marino, le Societ&amp;agrave; in cui lavorava e tutte le persone intorno a lui dal giorno del funerale sono scomparse, anche oggi, che st&amp;ograve; combattendo questa battaglia, loro sono assenti, non sono interessati a scoprire la verit&amp;agrave;??? E perch&amp;egrave;?? Si dichiaravano tutti &quot;amici&quot;..... e che amici!!!&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 130%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Mio figlio era gi&amp;agrave; deceduto, penalmente il suo processo era finito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, quindi a chi interessava la pulizia dell'appartamento?? &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;MIO FIGLIO DEI 18 E' STATO L'UNICO CHE NON SI E' AVVALSO DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE, E' L'UNICO AL QUALE HANNO CAMBIATO AVVOCATO, E' L'UNICO CHE NON C'E' PIU'..... ED E' L'UNICO DI CUI NON SI HA PIU' NIENTE.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;AIUTATEMI A CAPIRE E A SCOPRIRE LA VERITA'&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Ma passiamo alla restituzione dal carcere della documentazione....dopo l'apertura del fascicolo da parte del PM che si occupavadel suicidio in carcere per&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&quot;ipotesi&quot; di suicidio, passano i 90 giorni e definiscono il tutto come suicidio e archiviazione del caso. Ma andiamo a vedere..... anche qui....cosa accade...&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
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               <category>Repressione</category>
               <category>Marsica</category>
               <category>Notizie</category>
               
            </item>
            
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               <title>PORCA DIAZ</title>
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               <pubDate>Sat, 15 Nov 2008 10:30:45 +0100</pubDate>
               <author>LAMEDUCK</author>
               <description>&lt;p&gt;&amp;ldquo;Un due tre, viva Pinochet, quattro cinque sei, a morte gli ebrei, sette otto nove, il negretto non commuove&amp;rdquo;. (Anonimo tutore dell&amp;rsquo;ordine, Genova 2001)&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando viaggiavo ogni giorno da studente pendolare mi capit&amp;ograve; di dividere lo scompartimento del treno con due signori che, dai discorsi che facevano, si qualificarono come appartenenti alle forze dell&amp;rsquo;ordine. Chiacchieravano e si scambiavano i resoconti delle ultime avventure. &quot;Eri di servizio ieri, per la partita?&quot; &quot;Si, quante gliene abbiamo date ai rossi. E domenica sar&amp;agrave; ancora meglio. Siamo a Livorno, sai quante zecche rosse potremo menare?&quot; &quot;Te ne toglierai la voglia, eh?&quot; &quot;Puoi scommetterci&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ascoltavo e mi chiedevo se fosse normale che dei tutori dell&amp;rsquo;ordine potessero parlare cos&amp;igrave;, riferendosi per giunta solo ad una partita di calcio. Figuriamoci se si fosse trattato di manifestazioni politiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando tutti noi abbiamo visto Genova ci siamo resi conto che l&amp;rsquo;andata al governo delle destre aveva amplificato il problema in senso ancor pi&amp;ugrave; drammatico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proviamo ad inquadrare il paradosso. Nella scuola Diaz, nella notte cilena di Genova, si scaten&amp;ograve; un bel gruppetto di mele marce, tutte rigorosamente selezionate e tutte nere uguali, pi&amp;ugrave; lucide delle Melinda, che agirono in assoluta libert&amp;agrave; fabbricando prove false, assalendo e ferendo cittadini italiani e stranieri inermi come Mark Covell, lasciando abbondanti pozze di sangue alla fine della loro sortita (definito succo di pomodoro dai giornalacci di regime).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I loro superiori, se dobbiamo credere alla sentenza di ieri, non c&amp;rsquo;erano o dormivano o stavano giocando a carte con Fini in questura, per passare il tempo. Adda pass&amp;agrave; a nuttata. Cio&amp;egrave;, ripeto, le mele agirono violando una mappata di articoli del codice penale e i loro superiori, ecco il paradosso, ancora a distanza di sette anni non trovano doveroso assumersi la responsabilit&amp;agrave; di ci&amp;ograve; che i loro sottoposti fecero di illegale, pur ammettendo affinit&amp;agrave; con certi macellai messicani. Vaja con Dios, chingado comunista co&amp;ntilde;o. A ben guardare non sono stati assolti i vertici della polizia e condannate le mele. Sono stati tutti mandati impuniti. Perch&amp;egrave; il fatto non sussiste, oltretutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo paese mostruoso che &amp;egrave; l&amp;rsquo;Italia, in questo tumore piduista abbarbicato al culo dell&amp;rsquo;Europa, &amp;egrave; possibile, &amp;egrave; tollerato che, all&amp;rsquo;interno delle forze dell&amp;rsquo;ordine, vi sia un vero e proprio allevamento di mele marce, tutte rigorosamente fasciste con &quot;faccetta nera&quot; come suoneria del cellulare, gente che come vede un manifestante in piazza pensa sia una &quot;zecca comunista&quot; e che &amp;egrave; capace non solo di agire contro la legge ma con il beneplacito dei suoi superiori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Immaginiamo se un fatto come quello della Scuola Diaz fosse accaduto in Francia o in Germania, paesi che ho il viziaccio di considerare veramente democratici e civili. Dei poliziotti aggrediscono di notte, pestandoli a sangue, dei manifestanti che stanno dormendo gridando &quot;viva Vichy e Le Pen&quot; o invocando Adolf Hitler, i forni crematori e il Reich millenario. Riuscite a credere che i capi delle rispettive polizie ma non solo, i capi dei governi, non avrebbero reagito con orrore e a colpi di dimissioni ad un tale rigurgito di nazifascismo? Ricordo che in Italia non c&amp;rsquo;&amp;egrave; stata una sola dimissione n&amp;eacute; volontaria n&amp;eacute; richiesta, per i fatti di Bolzaneto, della Diaz e di Piazza Alimonda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;rsquo; una forzatura allora pensare che in Italia il problema &amp;egrave; la polizia politicizzata? E non politicizzata e basta ma in senso fascista? Si, perch&amp;egrave; nelle forze dell&amp;rsquo;ordine sono rappresentate tutte le voci politiche e ci sono fior di galantuomini. Non saranno proprio tutti proletari da difendere pasolinianamente ma sappiamo per certo che c&amp;rsquo;&amp;egrave; chi si &amp;egrave; vergognato per la mattanza della Diaz. Il guaio &amp;egrave; che le mele belle, lucide e sane non parlano e se parlano lo fanno con voce troppo flebile. La polizia italiana non &amp;egrave; fascista, sono i fascisti che la inquinano che vorrebbero che lo fosse. Oggi Pasolini direbbe che sta con i poliziotti, ma non con quelli fascisti. E questa Italia gli ricorderebbe sempre pi&amp;ugrave; le 120 giornate della sua Sal&amp;ograve;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;14.11.08&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
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               <category>Repressione</category>
               <category>Italia</category>
               <category>Opinioni</category>
               
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               <title>Manifestazione ULTRAS</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5714</link>
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               <pubDate>Fri, 14 Nov 2008 00:05:11 +0100</pubDate>
               <author>Libertà per gli ULTRAS</author>
               <description>Piattola Libero&lt;BR&gt;
&lt;p&gt;Invio la notizia di una manifestazione ULTRAS che si terr&amp;agrave; sabato 15 novembre a Teramo. Lo faccio a titolo personale, ricordando che l'apoliticit&amp;agrave; caratterizza l'organizzazione di questa iniziativa. Grazie&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
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               <category>Repressione</category>
               <category>Teramo</category>
               <category>Altri Media</category>
               
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            <item>
               <title>Aspettando il Centro Oli. Per il 2009 i petrolieri partono da San Vito</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5713</link>
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               <pubDate>Thu, 13 Nov 2008 21:57:31 +0100</pubDate>
               <author>elotta</author>
               <description>&lt;p style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;Siamo tutti spaventati per le conseguenze distruttive che porter&amp;agrave; la realizzazione del centro oli di ortona, ma anche se questo progetto non dovesse essere realizzato la situazione non cambia, anzi. &lt;br&gt;Si parla ancora poco del fatto che molte compagnie petrolifere oltre l&amp;rsquo;ENI (MedOil, Petroceltic, Cygam Energy, Northern Petroleum,&amp;nbsp; ATI,&amp;nbsp; Agip, Stargas Italia, Total Italiana) stanno ottenendo concessioni di estrazioni su tutta la costa e verso l&amp;rsquo;interno. Alcuni gi&amp;agrave; estraggono....cominciamo con il maggior sito in via di espansione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;PIATTAFORMA OMBRINA MARE : 5 KM DALLE COSTE DI SAN VITO CHIETINO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;La MedoilGas (Mediterranean Oil &amp;amp; Gas Plc.) ha completato la fase di test per l&amp;rsquo;estrazione del petrolio a largo di San Vito nel maggio 2008(progetto Ombrina Mare 2). La fase di test ha previsto una vera e propria estrazione durata alcune settimane, non sappiamo se il petrolio ha subito un processo di prima raffinazione in loco (desulfurizzazione?) e la quantit&amp;agrave; minima dispersa in mare nella fase di imbarco sulla petroliera. Il test ha certificato che il processo di estrazione (che durer&amp;agrave; una decina di anni) porter&amp;agrave; in totale 20 milioni di barili ( LA META&amp;rsquo; prevista per il giacimento di Miglianico cio&amp;egrave; del cos&amp;igrave; detto centro oli di ortona!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;Attualmente la MedOil sta&amp;nbsp; aspettando le autorizzazioni finali per poter iniziare ufficialmente la fase estrattiva, dicono che il governo italiano dovrebbe rilasciarle per la fine del 2008. Per le estrazioni di San Vito e per un altro blocco estrattivo a largo di Malta la MedOil ha ottenuto un presito di 18 milioni di euro dalla Bank of Scotland.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A PARTIRE DAL&amp;nbsp; 2009 Ombrina mare dovrebbe avviare il regime estrattivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;-&amp;nbsp;La tipologia di petrolio di Ombrina mare &amp;egrave; la stessa di Miglianico (centro oli) e di Rospo mare (a largo di Termoli),&amp;nbsp; cio&amp;egrave; mesozoico.&lt;br&gt;-&amp;nbsp;Questo tipo di petrolio non pu&amp;ograve; essere trasportato in quanto &amp;egrave; una fanghiglia altamente corrosiva contenete zolfo; ha bisogno di un processo di prima raffinazione in loco chiamata desulfurizzazione, la quale prevede emissione di idrogeno solforato: sostanza altamente tossica(pi&amp;ugrave; altre svariate tonnellate di sostanze inquinanti).&lt;br&gt;5 km sono niente in mezzo al mare, l&amp;rsquo;idrogeno solforato arriver&amp;agrave; facilmente sulla costa, ed con esso anche il petrolio FISIOLOGICAMENTE&amp;nbsp; disperso in mare&amp;nbsp; nella fase di imbarco sulle petroliere.&amp;nbsp; Il bel mare di San Vito, dove molti vanno da tutto l&amp;rsquo;abruzzo,&amp;nbsp; potrebbe diventare&amp;nbsp; solo ricordo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;LA LUNGA MANO DEI PETROLIERI&amp;nbsp; STA PER DISTRUGGERE IL NOSTRO TERRITORIO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;Altri sono i progetti in cantiere per il 2009: la concessione ottenuta a largo di Pineto dalla Petroceltic (la quale ha anche una partecipazione con l&amp;rsquo;ENI nel progetto Miglianico.) e sempre la Petroceltic possiede la&amp;nbsp; Santo Stefano Mare&amp;nbsp; a soli 2 KM dalla costa di Vasto, dove c&amp;rsquo;&amp;egrave; per&amp;ograve; un altro tipo di petrolio (Cenozoico).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO DA QUESTI MOSTRI&lt;br&gt;Questi individui sono mostri, nelle loro relazioni parlano di facili concessioni governative, agevolazioni fiscali, basse royalties,....soldi facili. Nessuna parola sulle vite che abitano l&amp;igrave;, sulle coltivazioni, sull&amp;rsquo;aumento di malattie mortali.&lt;br&gt;LOTTA!!!&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;Fonte MedOil Gas per il 2009: &lt;a href=&quot;http://www.rigzone.com/NEWS/article.asp?a_id=68683&quot;&gt;http://www.rigzone.com/NEWS/article.asp?a_id=68683&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5713#comments</comments>
               <category>Ecosistemi</category>
               <category>Abruzzo</category>
               <category>Notizie</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>Equidistanza dall'arroganza del potere, della religione, come dell'deologia.</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5712</link>
               <guid isPermaLink="true">http://abruzzo.indymedia.org/article/5712</guid>
               <pubDate>Thu, 13 Nov 2008 21:47:35 +0100</pubDate>
               <author>Claudio Maffei</author>
               <description>Equidistanza dall'arroganza del potere, della religione, come dell'deologia.&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Era forse Confucio che osservava come la Verit&amp;agrave;, oppure la Cosa giusta sia collocata in mezzo? E' nota infatti la mia equidistanza dall'intransigenza cattolica, come dal massimalismo anticlericale, sul quale poggiano gran parti delle argomentazioni degli atei. Facciamo un esempio.&lt;br&gt; &quot;&quot;&quot;Tornando alla Chiesa Cattolica, trovo che sia a livello mondiale l'organizzazione pi&amp;ugrave; perversa ed oscurantista, quella che SEMPRE ha appoggiato per i suoi fini regimi dittatoriali e torturatori, salvo poi atteggiarsi a simbolo della bont&amp;agrave; e della umana fratellanza. Come riesce a in tutto ci&amp;ograve; ? Non importa che ci siano al suo interni tendenze diverse, dagli oscurantisti ai seguaci della Teologia della Liberazione. Riesce a contenere al suo interno ogni e qualsiasi spinta centrifuga con le blandizie o con la minaccia (fermo restando che le tendenze pi&amp;ugrave; &quot;liberali&quot; sono ovviamente le pi&amp;ugrave; colpite) perch&amp;egrave; questa sua capacit&amp;agrave; di inglobare e quindi di controllare Tutto &amp;egrave; la sua forza.&quot;&quot;&quot;&lt;br&gt; Ho citato questa osservazione in parte vera, per aggiungere:&lt;br&gt; Scusa ma il comunismo mondiale, non &amp;egrave; stato simile ad una chiesa dispotica che appoggiava regimi dittatoriali e torturatori, scaturiti dall'deologia?&lt;br&gt; E gli ingenui della Teologia della Liberazione, ma vi aggiungerei i monaci, i frati ed i preti che hanno sempre praticato la povert&amp;agrave;, non sono forse come gli ingenui proletari, adescati dai vari Stalin, Ceausesku, Polpote e molti altri?&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5712#comments</comments>
               <category>Storia e Memoria</category>
               <category>Internazionale</category>
               <category>Opinioni</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>ASSEMBLEA PUBBLICA</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5711</link>
               <guid isPermaLink="true">http://abruzzo.indymedia.org/article/5711</guid>
               <pubDate>Wed, 12 Nov 2008 13:17:38 +0100</pubDate>
               <author>Comitato Studenti In Movimento</author>
               <description>&lt;p&gt;GIOVEDI' 13.11.08 ORE 17.00&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;AULA F- PALAZZO CAMPONESCHI- LETTERE E FILOSOFIA- AQ&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;In seguito alle mobilitazioni che hanno coinvolto studenti di ogni ordine e grado, insegnanti, precari della scuola e della ricerca, personale ATA e genitori, e soprattutto mossi dalla necessit&amp;agrave; di organizzarci come individualit&amp;agrave;, in risposta agli attacchi sferrati sistematicamente negli ultimi vent&amp;rsquo;anni ai diritti allo studio, lavoro e sanit&amp;agrave;, abbiamo scelto di costituirci come &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;COMITATO STUDENTI IN MOVIMENTO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;un gruppo indipendente, autorganizzato, antifascista, aperto a tutte le soggettivit&amp;agrave; in lotta contro la privatizzazione e la mercificazione del sapere e del lavoro, per un sistema di istruzione realmente pubblico e democratico. Convochiamo gli studenti della citt&amp;agrave; in&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;ASSEMBLEA PUBBLICA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;il giorno 13 novembre ore 17.00 presso l&amp;rsquo;Aula F di Palazzo Camponeschi, Facolt&amp;agrave; di Lettere e Filosofia (L'Aquila), in vista delle prossime mobilitazioni:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-list: Ignore;&quot;&gt;&amp;middot;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;14 novembre: manifestazione nazionale per l&amp;rsquo;abrogazione del DL 137/2008 e dell&amp;rsquo;art. 64 della L. 133/2008&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-list: Ignore;&quot;&gt;&amp;middot;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;16 novembre: assemblea nazionale dei collettivi universitari e dei comitati sindacali di base presso l&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; La Sapienza &amp;ndash; Roma&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-list: Ignore;&quot;&gt;&amp;middot;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;22 novembre Pescara: manifestazione regionale contro la privatizzazione della scuola&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt 247.8pt; text-align: right;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt 247.8pt; text-align: right;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt 247.8pt; text-align: right;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;comitato-Studenti In Movimento&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt 247.8pt; text-align: right;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;&quot;&gt;comitatosim@autistici.org&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5711#comments</comments>
               <category>Diritti e Libert&amp;agrave</category>
               <category>LAquila</category>
               <category>Comunicati</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>FERRANTI A MURA E VIESPOLI: “QUANDO FIRMERETE CONVENZIONE X LSU?”</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5710</link>
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               <pubDate>Wed, 12 Nov 2008 07:29:05 +0100</pubDate>
               <author>Settimio Ferranti</author>
               <description>STABILIZZAZIONE LSU VAL VIBRATA&lt;BR&gt;
&lt;p&gt;LSU&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11.5pt; font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;FERRANTI A MURA E VIESPOLI: &amp;ldquo;QUANDO FIRMERETE CONVENZIONE X LSU?&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt; font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;I numerossissimi componenti dell&amp;rsquo;Associazione Dalla parte giusta..&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;, in questi giorni d&amp;rsquo;impegno di campagna sensibilizzatoria, per rendere edotti ed attivi cittadini e politici, sull&amp;rsquo;annosa vertenza delle mamme e donne lsu della Val Vibrata, tengono a precisare, che nell&amp;rsquo;infornata consigliare d&amp;rsquo;autunno, di precari e portaborse, non figura nessun LSU della Val Vibrata, segnale questo, che la dice lunga, su quanto ci tengono i componenti di Dalla parte giusta ed il Presidente Settimio Ferranti, che gli Organi ed Istituzioni competenti e direttamente responsabili, sviluppino, per gli LSU vibratiani, percorsi di stabilizzazione trasparenti e nel pieno rispetto, delle norme e delle leggi vigenti, regionali e dello Stato Italiano. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;Il Presidente Ferranti, diffida, da ora in poi, tutti i cittadini e politici&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;, a praticare, il dire ed il fare &amp;ldquo;di ogni erba un fascio&amp;rdquo;, mettendo di mezzo ed in discussione, senza motivazione alcuna, il buon operato e la dignit&amp;agrave; degli LSU della Val Vibrata, che si ribadisce di nuovo, nulla hanno a che fare e vedere, con quanto discusso e votato dal consiglio regionale di venerd&amp;igrave; 7 novembre 2008, visto e considerato, poi, che gli LSU della Val Vibrata, hanno un percorso, disciplinato gi&amp;agrave; da tempo, da leggi nazionali e specifiche convenzioni &amp;ndash; fatte di fondi, gia da tempo concessi, dallo Stato con norme ad ok &amp;ndash; tra il Governo nazionale e quello regionale d&amp;rsquo;Abruzzo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;Il Presidente Ferranti, ora, alla luce delle convenzioni rimodulate in mejus, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;in Campania e Calabria, risollecita l&amp;rsquo;Assessora al Lavoro della regione Abruzzo Elisabetta Mura ed il Sottosegretario di Stato al Lavoro Pasquale Viespoli, a fare altrettanto, meglio e con somma urgenza, per una vera e non solo sulla carta, stabilizzazione dei lavoratori utili della Val Vibrata, persone e famiglie, da troppi e lunghi anni, lasciati nell&amp;rsquo;abbandono assoluto ed in piena sofferenza e di cui ci si ricorda solo in campagne elettorali, intrise, forse, di falsa eticit&amp;agrave; e del pi&amp;ugrave; bieco e becero moralismo e/o per riempirsi la bocca di carita pelosa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;Con il presente comunicato sociale e di pubblica utilit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;, ringraziando anticipatamente, l&amp;rsquo;associazione dalla parte giusta per la tutela del cittadino, riconosciuta giuridicamente, mediante il presidente Settimio Ferranti, chiede agli organi preposti una risoluzione interistituzionale - fatta con giuste norme, risorse e servizi - dell&amp;rsquo;annosa vertenza lsu, mentre alle direzioni di redazione e agli addetti stampa la pubblicazione e diffusione web, audio, audio - video e cartacea. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sant'Egidio alla Vibrata, &lt;strong&gt;marted&amp;igrave; 11 novembre 2008&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Associazione culturale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dalla parte giusta per la tutela del cittadino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il presidente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Settimio Ferranti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Info: &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;mailto:settimioferranti@libero.it&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;settimioferranti@libero.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; &amp;ndash; 3382074265&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;C.i.p. Nucleo Case Novere, 12 Faraone di Sant&amp;rsquo;Egidio alla Vibrata (TE)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5710#comments</comments>
               <category>Lavoro-non-lavoro</category>
               <category>Teramo</category>
               <category>Comunicati</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>I deliri di Fratino</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5709</link>
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               <pubDate>Tue, 11 Nov 2008 12:45:39 +0100</pubDate>
               <author>Maria Rita Dorsogna</author>
               <description>&lt;p&gt;l giorno Mercoledi' 12 Novembre 2008 alle ore 12, il consiglio comunale di Ortona si riunisce per discutere del ruolo che l'ENI ha sul futuro occupazionale della nostra regione. Spero che qualcuno ci possa andare e magari anche filmare tutto.&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Intanto, mi chiedo a cosa serva questa riunione. Per piangerci addosso? Per dare a Fratino l'illusione che possa mantenere i suoi confliftti di interessi? Ancora si pensa che il futuro occupazionale sia il petrolio ed una ditta che in decenni di attivita' ha collezionato cause in tribunale di mezzo mondo per stragi e disastri ambientali, cartelli di prezzi, bugie ed imbrogli anche nella stessa Ortona? Continuo ad essere convinta che questo illuminato sindaco e tutta la sua giunta comunale vivano nel 1950. Io voglio sperare che la riunione del consiglio comunale sia propositiva e lungimirante, e non solo un giochetto per mettere paura alla gente che se l'ENI se ne va, rimaniamo tutti al freddo e al gelo o che muoriamo tutti di fame. &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non ce facciamo nulla di 25 posti di lavoro a respirare veleni in un centro insalubre di prima classe, mentre i contadini abbandonano le terre e tutto l'indotto agricolo, vinicolo e turistico va a farsi benedire!&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Spero che Fratino e quelli che ancora vogliono l'ENI riescano a svincolarsi da una mentalita' vecchia e superata. Perche' dobbiamo essere cosi ancorati al passato? Accogliamo il futuro come una sfida, come un qualcosa dove crescere e migliorarci e non stiamo qui ad aggrapparci con le mani e i piedi e le unghia a qualcosa che e' ormai anacronistico: il petrolio fra le case e i campi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se fossero un po piu' intelligenti i governanti di Ortona indirebbero un altro tipo di riunione: come possiamo fare per attirare investimenti moderni, lungimiranti e che non ammazzano la gente? Come possiamo fare per i ragazzi che i genitori mandano all' universita' con tanti sacrifici affinche' possano trovare un lavoro salutare ed adeguato ai loro studi e non dargli come prospettiva un lavoro con la maschera antigas? Come possiamo fare per promuovere meglio tutti i doni che la natura e la storia hanno regalato ad Ortona? Il mare, i monti, la seconda guerra mondiale, San Tommaso, le vigne, gli Aragonesi? Vi pare poco?&lt;br&gt;&lt;br&gt;In realta' questa del come crescere in modo sano e' una domanda che dovrebbero porsi tutti i governanti, d'Abruzzo e d'Italia. L'industria pesante ha fatto il suo tempo e quella non ci porta da nessuna parte. Anche l'inquinatissima Cina ha capito che non si puo' andare piu' avanti con le energie fossili, (la Cina!) ed iniziano a nascere anche li iniziative per incentivare le energie alternative, come ad esempio la trasformazione di una ex-discarica in un campo eolico, a &lt;a href=&quot;http://www.inhabitat.com/2007/03/13/shanghai-going-green-with-wind-power/&quot;&gt;Shanghai&lt;/a&gt;. E noi invece?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Agli Abruzzesi vorrei anche ricordare che nel 2001, prima che molti di noi sapessero del progetto Miglianico e della conseguente petrolizzazione dell'Abruzzo, l'ENi senza dialogare con nessuno, decise di elimiare 300 posti di lavoro ad Ortona e di trasferire il proprio centro direzionale a Ravenna. All'epoca vi furono dei tentativi di protesta che si risolsero in un nulla di fatto perche' l'azienda ed il governo avevano deciso cosi. Il lavoro diciamo cosi, piu' dirigenziale e pulito, lo mandano a Ravenna, a noi lasciano il reparto trivelle. Ecco qui un &lt;a href=&quot;http://it.geocities.com/ortonadistrict/&quot;&gt;sito web&lt;/a&gt; dell'epoca. All'ENI, come tutte le multinazionali, non gli importa granche' del popolo, a meno che questi non siano azionisti. Questi ci lasciano solo le cose brutte dell'industria petrolifera e noi gli dobbiamo pure mettere il tappeto rosso sotto i piedi?&lt;br&gt;&lt;br&gt;E nelle altre parti del mondo cosa fanno? Bush, amico dei petrolieri, prima di andare via dara' il permesso di trivellare alcune terre desertiche nello Utah. Questi territori sono disabitati ma bellissimi e non lontani dai parchi nazionali. Sono sotto la protezione del Southern Utah Wilderness Alliance, che da venticinque anni ha in atto una moratoria contro le trivelle nei deserti della regione. Naturalmente questa decisione ha scatenato l'ira delle popolazioni locali.&lt;br&gt;Bush intende declassificare quelle aree protette come regalino di buona uscita per le varie lobby petrolifere. Obama ha gia annunciato che immediatamente blocchera' queste decisioni. Il suo portavoce John Podesta ha &lt;a href=&quot;http://www.ens-newswire.com/ens/nov2008/2008-11-10-01.asp&quot;&gt;detto&lt;/a&gt; che la decisione di trivellare non e' nell'interesse della nazione ma dei petrolieri e che appena si insidera' le eliminera'. E poi ha ricordato che il lavoro del 2008 e' nell'industria verde. La nuova amministrazione prevede di stimolare la crescita di cinque milioni di posti di lavoro nelle tecnologie verdi, e di immatricolare almeno un milione di automobili ibride a breve termine. Ci riuscira'? Non ci riuscira'? Non lo sappiamo, ma almeno c'e' un progetto, una idea, una visione, cosa che troppo spesso manca all'Italia nel suo complesso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A parte i piagnistei della Prestigiacomo infatti il governo italiano attuale, ma nemmeno quello precedente, non ha programmato nulla e tutto e' lasciato al caso. L'ENI, magnanime pero', invece di andare a risanare le emissioni di una qualsiasi delle sue raffinerie italiane, che ammazza la gente da Pieve Vergonte fino a Gela, fa qualcosa: ha indetto il &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/ambiente/cravatte-eni/cravatte-eni/cravatte-eni.html&quot;&gt;venerdi senza cravatta&lt;/a&gt;, come modo per tenere la gente piu' fresca, il condizionatore d'aria piu basso e dunque di lottare cosi' contro le emissioni di inquinanti in atmosfera. L'idea e' venuta direttamente al Sancho Panza della situazione, Paolo Scaroni. Che genio! Gli unici scontenti di questa proposta sono stati i &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/07/cravatte-global-warming.shtml?uuid=1761befe-2be3-11dc-8bd0-00000e25108c&amp;amp;type=Libero&quot;&gt;cravattai&lt;/a&gt;, poverini.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sicuramente riusciremo a stare dentro Kyoto con questa strategia. Magari la adotta anche il consiglio comunale di Ortona che cosi' potra' bilanciare la tonnellata e mezzo di inquinanti che ogni giorno verranno emessi della raffineria di Ortona e a darci, come l'ENI, fumo negli occhi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il disegno me lo ha mandato Pierluigi da Archi, in fondo e' per i bimbi che facciamo tutto questo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5709#comments</comments>
               <category>Ecosistemi</category>
               <category>Chieti</category>
               <category>Opinioni</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>Acque avvelenate e minaccia petrolifera</title>
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               <pubDate>Mon, 10 Nov 2008 19:38:11 +0100</pubDate>
               <author>alessio di florio</author>
               <description>ASSEMBLEA PUBBLICA&lt;br&gt;
Biblioteca Comunale
Piazza Garibaldi
Casalbordino&lt;BR&gt;</description>
               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5708#comments</comments>
               <category>Ecosistemi</category>
               <category>Chieti</category>
               <category>Eventi</category>
               
            </item>
            
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               <title>Tutto di tutto; niente di niente</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5707</link>
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               <pubDate>Mon, 10 Nov 2008 15:05:42 +0100</pubDate>
               <author>Salvatore Fiore</author>
               <description>&lt;p&gt;Finalmente qualcuno ha scritto su una delle maggiori testate giornalistiche Italiane che le classifiche internazionali delle universita' mentono.&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Leggo un'articolo sullo stato della ricerca sul cancro in Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Finalmente abbiamo avuto l'onore di veder scritte sulla versione online di una delle maggiori testate gionalistiche Italiane le parole che non credevamo mai fosse stato possibile. La verita' e' finalmente apparsa. Ora potrete correre nelle stade, e sentirvi piu' normali. Quando ascolterete chi vi parla per una lezione o quando entrerete nelle vostre aule finalmente non avrete piu' il complesso dello studente o docente o ricercatore imbecille. Si siete normali come tutti gli altri studenti, docenti e ricercatori o professori o rettori del mondo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora finalmente vi sentirete normali perche' qualcuno si e' preso l'onere di scrivere un brevissimo articolo sullo stato di una parte della ricerca in Italia ed ha in maniera breve citato qualcosa sulle classifiche internazionali delle universita'.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo articolo e' apparso sullo schermo del mio computer che era connesso al sito web di una testata gionalistica molto importante a tiratura nazionale. In breve qualcuno ha finalmente detto che le classifiche universitarie internazionali mentono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intendiamoci, qualcuno ha avuto il coraggio di scriverlo e speriamo abbiano fatto una buona ricerca a tal proposito e che le fonti siano attendbili. E dico questo poiche' non mi spiego il repentino cambio di umore da parte di alcuni giornalisti Italiani riguardo le classifiche Internazionali. Erano questi stessi giornalisti che pochi mesi fa' hanno lanciato un'attacco dal basso ai dipendenti dell'amministrazione pubblica con i loro articoli sui fannulloni e i tagli da eseguire. Troppo repentino e soprattutto coincidente con il cambiamento in atto nelle Universita' Italiane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra lo gnorri gnorri generale avevo dimenticato di accennare al fatto che tempo fa' ho iniziato una lunga campagna a 360 gradi per la sensibilizzazione del pubblico a tali fatti. Ho scritto e riscritto su questo o quel sistema che affligge l'universita' Inglese e che di riflesso si riperquote sul sistema Italiano ed internazionale, ma nessuno ha detto niente; in vero stile mafioso burlesco, silenzio assoluto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho riportato tali fatti su Indymedia, Bellaciao.org, e ho spedito varie emails per avvertire di tale situazione: le classifiche internazionali delle universita' sono truccate. Continuo a sostenerlo anche ora come continuo a sostenere che i sistemi di qualita', dell'efficienza e del merito applicati all'univesita' o la scuola producono effetti devastanti. A tal riguardo comunque vi e' tra l'indifferenza di tutti un silenzio di tomba. Si e' sicuramente matti e non rivoluzionari se si parla di abolizione della meritocrazia, della qualita', dell'efficienza e della performativita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infatti nessuno ne parla piu', ne discute per provarne la validita' di tali espressioni. Anche la sinistra non parla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi sento per certi versi anche fortunato a scrivere qualcosa sui sistemi di controllo della conoscenza nell' universita' e mi sento anche fortunato a rivelare come tali sistemi i quali vengono utilizzati dal management universitario, si complementano esternamente all'universita' con le classifiche internazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In verita' non faccio una distinzione tra l'esterno e l' interno dell'universita'.Poiche' tale distinzione esiste solo per facilitare l'assembramento di individui, i beni fisici e la conoscenza. Infatti l'universita' e' piu' un'astrazione che una realta' oggettiva: l'universita' non e' costituita dai palazzi, biblioteche, rettorati e aule.&lt;br&gt;Questi sono solo spazi in cui il patriarcato manifesta se stesso e che il patriarcato utilizza per materializzare quell' idea di uomo che tanto sfugge all'essere umano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va bene. Dimenticate il mio sfogo all'inizio di questo articolo ma prima di cominciare ad esaminare alcune strategie per rendere questi strumenti di controllo inefficaci voglio chiedervi la collaborazione per divulgare questa protesta contro tali sistemi di controllo da parte della casta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E facciamo attenzione al controllo del controllo : molti giornalisti utilizzano le classifiche ed altri indici di performance delle universita' e scuole per rendere una riforma da parte della casta molto piu' accettabile (o meno) per l'opinione pubblica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le classifiche degli indici di performance o qualita' sono diventate del tutto inaffidabili a tal punto che boicottarle e sabotarle ed ignoarle non e' solo utile ma anche necessario. Viviamo all'ombra di manager dell'economia che riducono il lavoro fatto dagli agenti della conoscenza e dell'istruzione ad un numero. Questi sono esseri che vivono nel &quot;mito della misura&quot;. Tali manager fanno delle classifiche e degli indici di performance una ragione esistenziale, un'imperativo di vita. In realta' le classifiche catturano e racchiudono in se' il panico, i pregiudizi e le paure in un particolare momento storico e politico. Non sono scienza e non sono nemmeno una semplice rappresentazione numerica e quantitativa del valore della conoscenza o del valore rappresentativo di una particolare attivita' delle universita'.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un' esempio della &quot;programmazione&quot; e &quot;progettazione&quot; degli indici di performance esclusivamente per asservire il potere, ci e' fornito dalle riforme di Blair in Inghilterra.&lt;br&gt;Le &quot;League Tables&quot; sono state introdotte in Inghilterra per avviare la transizione della scuola ed universita' pubblica verso un modello privato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il governo Blair aveva questa prerogativa e le &quot;League Tables&quot; delle scuole ed universita' hanno facilitato il cambio di percezione del servizio pubblico che pian piano e' diventato sempre piu' privatizzato. Giornalisti servi della casta del Blairismo hanno riempito il vuoto di dialogo che si e' creato nel tempo nei cittadini che diventavano pian piano consumatori di un servizio. Anche essi avevano bisogno d capire e sapere quale era la qualita' dei servizi che consumavano. Essendo lo studio trasformato in una merce e gli studenti in consumatori, le &quot;League Tables&quot; hanno dato la possibilita' ai consumatoi dell'istruzione di capire ove erano posizionati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli studenti ignari dei sistemi di controllo manageriali, hanno sempre percepito un' aumento della qualita' dei corsi nelle universita' che frequentavano poiche' si affidavano alle &quot;League Tables&quot;. Essi stessi sono diventati sottomessi a tale sistemi a tal punto che per far bella figura innanzi alle aziende, inserivano dati falsi per far innalzare nelle classifiche la propria universita' ed il corso di studi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il recente scandalo dell' universita' di Kingston (sempre in Inghilterra) sul trucco delle classifiche universitarie ha fatto eco in altre Universita' Inglesi.&lt;br&gt;Molti docenti, anche tra le universita' pestigiose come Oxford ed altre dell'area londinese hanno finalmente ammesso l'abbassamento dei livelli degli standard di qualita' dell'istruzione tradizionalmente concepita negli atenei. Questo e' avvenuto poiche' la qualita' richiesta dai manager universitari per soddisfare gli indici di perfomativita', si discosta molto dall'insegnamento reale. Anche i manager universitari sono sotto costante e pressante richiesta da parte degli enti del controllo della qualita'. Al contario dei docenti e studenti pero' i manager universitari percepiscono alti stipendi purche' soddisfino i criteri di qualita' assegnati a loro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In una situazione di questo tipo gli studenti che lavorano sodo sono quelli piu' danneggiati poiche' il loro merito non viene riconosciuto dal sistema di qualita'. Lo stesso dicasi per i docenti. Il loro giudizio accademico viene reso nullo poiche' e' visto come un'ostacolo al raggiungimento degli obiettivi del dipartimento o dell'universita'.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia proposta e' semplice: abbattere tutti gli indici di performance scolastici e delle universita' nazionali ed internazionali poiche sono diventati inaffidabili. Dopo bisognera' aprire un disinteressato dialogo tra docenti e studenti per ripotare alla luce tutte le realta' che sono state oscurate nel tempo da tali pratiche manageriali di controllo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salvatore Fiore&lt;br&gt;&lt;a title=&quot;http://www.cobas.org.uk&quot; href=&quot;http://www.cobas.org.uk/&quot;&gt;http://www.cobas.org.uk&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;PS:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se non vedete niente di anarchico, comunista o rivoluzionario nei miei scritti, allora dobbiamo dialogare molto piu' di quanto facciamo ora, perche' evidentemente ho molto da imparare. Pero' lasciate nelle librerie tutto quello che e' stato scritto nel tempo da individui che sono venuti prima di noi. Anche altri hanno bisogno di leggere e sapere. Grazie&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
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               <category>Istruzione</category>
               <category>Abruzzo</category>
               <category>Opinioni</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>[video] 29 ottobre 2008 - I burattini del potere!</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5706</link>
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               <pubDate>Mon, 10 Nov 2008 13:49:13 +0100</pubDate>
               <author>Rete Antifascista Metropolitana</author>
               <description>Piazza Navona - fascisti servi del potere&lt;BR&gt;
&lt;p&gt;Mercoledi 29 ottobre mentre il decreto legge Gelmini diventava legge l'appuntamento di tutto il mondo scolastico era fissato la mattina in p.za Navona. I primi ad arrivare in piazza sono stati studenti medi e il camion dei cobas scuola.&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;I burattini del potere&quot; href=&quot;http://www.archive.org/details/Burattini2008&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 5px;&quot; src=&quot;cache/imagecache/local/attachments/oct2008/460_0___30_0_0_0_0_0_burattini.jpg&quot; alt=&quot;I burattini del potere&quot; width=&quot;110&quot; height=&quot;164&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Questo &amp;egrave; quello che conta, non le mezze verit&amp;agrave; di fascisti e polizia!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo che segue &amp;egrave; il video in versione ridotta per il web che ricostruisce i fatti di piazza Navona del 29 ottobre 2008.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per approfondire dinamiche e ruoli dei protagonisti in negativo del 29 ottobre 2008, &amp;egrave; disponibile un dossier. &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.tmcrew.org/antifa&quot;&gt;&lt;strong&gt;Scaricalo qui e diffondilo!&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;embed type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;640&quot; height=&quot;508&quot; src=&quot;http://www.archive.org/flow/FlowPlayerLight.swf?config=%7Bembedded%3Atrue%2CshowFullScreenButton%3Atrue%2CshowMuteVolumeButton%3Atrue%2CshowMenu%3Atrue%2CautoBuffering%3Atrue%2CautoPlay%3Atrue%2CinitialScale%3A%27fit%27%2CmenuItems%3A%5Bfalse%2Cfalse%2Cfalse%2Cfalse%2Ctrue%2Ctrue%2Cfalse%5D%2CusePlayOverlay%3Afalse%2CshowPlayListButtons%3Atrue%2CplayList%3A%5B%7Burl%3A%27Burattini2008%2Fburattini%5Fdel%5Fpotere%5Fweb%5F512kb%2Emp4%27%7D%5D%2CcontrolBarGloss%3A%27high%27%2CshowVolumeSlider%3Atrue%2CbaseURL%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Earchive%2Eorg%2Fdownload%2F%27%2Cloop%3Afalse%2CcontrolBarBackgroundColor%3A%270x000000%27%7D&quot; scale=&quot;noscale&quot; bgcolor=&quot;111111&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allownetworking=&quot;all&quot; pluginspage=&quot;http://www.macromedia.com/go/getflashplayer&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
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               <category>Antifascismo</category>
               <category>Italia</category>
               <category>Notizie</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>Inagurazione con i bastoni tricolore?</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5705</link>
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               <pubDate>Mon, 10 Nov 2008 13:33:19 +0100</pubDate>
               <author>Rash (A) SkinHead</author>
               <description>&lt;p&gt;Sabato 8 novembre a Sulmona &amp;egrave; stata inaugurata la sede di&lt;a href=&quot;http://abruzzo.indymedia.org/article/5697&quot;&gt; &quot;Casa Pound Italia - Sulmona&quot;&lt;/a&gt;, che diventer&amp;agrave; anche sede del &quot;Blocco Studentesco&quot; organizzazione legata a Casa Pound e che si &amp;egrave; messa in mostra il 29 ottobre scorso per aver causato gli scontri di Piazza Navona a Roma, dove ha picchiato studenti liceali di 16-17 anni per conquistarsi un posto in una piazza che non li voleva.&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutta la dinamica &amp;egrave; raccontata in &lt;a href=&quot;http://roma.indymedia.org/node/5726&quot;&gt;questa feature di indymedia roma&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ebbene tra gli invitati a questa innaugurazione c'era niente popodimeno che: Francesco Polacchi! [che potete ammirare nella foto sopra]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si proprio lui, il camerata che veniva amichevolmente invitato dal celerino durante il fermo dei fascisti di blocco, ad andare via [&quot;levati Francesco, vai via vai via!&quot;], il camerata che si &amp;egrave; distinto durante gli scontri per aver caricato studenti liceali di 16 anni, al grido di &quot;Ne rossi ne neri, solo liberi pensieri&quot; [slogan peraltro riabilitato da un gruppo ultras di estrema destra capitolino, i Bisl (basta infami solo lame) che scrivevano cos&amp;igrave;: ne rossi ne neri, volti coperti e liberi pensieri.], lo stesso camerata che dopo aver picchiato gli studenti liceali, attendeva con manici di piccone ricoperti dal tricolore il corteo universitario che sopraggiungeva a mani nude.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un infame tra gli infami, come al solito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo &amp;egrave; ci&amp;ograve; che conta, non le mezze verit&amp;agrave; di fascisti e polizia.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;</description>
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               <category>Antifascismo</category>
               <category>Teramo</category>
               <category>Notizie</category>
               
            </item>
            
            <item>
               <title>Comunicato sulla manifestazione dell'11 Novembre a Teramo</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5704</link>
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               <pubDate>Mon, 10 Nov 2008 01:27:23 +0100</pubDate>
               <author>Studenti autorganizzati Teramo</author>
               <description>&lt;p&gt;Questo &amp;egrave; il volantino con il quale gli studenti autorganizzati si dissociano dalla manifestazione studentesca prevista a Teramo per marted&amp;igrave; 11 Novembre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 36pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;STUDENTI...ANTIFASCISTI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 18pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;Marted&amp;igrave; 11 novembre sfiler&amp;agrave; per le strade della citt&amp;agrave; un corteo di &amp;ldquo;studenti&amp;rdquo; medi e universitari. In questo corteo ci sar&amp;agrave; la presenza di persone appartenenti al &lt;em&gt;blocco studentesco&lt;/em&gt;, organizzazione &lt;em&gt;de facto&lt;/em&gt; neo fascista&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 18pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;Per questo motivo il nostro collettivo non ne prender&amp;agrave; parte poich&amp;eacute; siamo studenti, ma prima ancora individualit&amp;agrave;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;antifasciste.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 18pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;Non ci sentiamo soli&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in questa presa di posizione poich&amp;eacute; dopo i fatti di piazza Navona tutto il movimento studentesco ha isolato questa componente, ribadendo l'imprescindibile identit&amp;agrave; antifascista, identit&amp;agrave;, che ribadiamo essere libera e lontana da ogni strumentalizzazione partitica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 18pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;Dopo il dibattito avvenuto all'ultima assemblea d'ateneo del 7 novembre invitiamo nuovamente l'UDU, officine indipendenti e ateneo sport e cultura (promotori della manifestazione) e tutti gli studenti medi e universitari a dare una caratterizzazione antifascista al corteo o a prendersi la responsabilit&amp;agrave; storica della loro (non) scelta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 18pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;La nostra protesta contro la legge 133 e 137 non pu&amp;ograve; slegarsi da una pi&amp;ugrave; ampia lotta contro il sistema socio-economico che minaccia ogni giorno di pi&amp;ugrave; i diritti e le esistenze di tutti noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 22pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;ldquo;LIBERI PENSIERI&amp;rdquo;,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 22pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MA LIBERI DI SCHIERARSI !&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 18pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 18pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 18pt; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Studenti Autorganizzati&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
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               <comments>http://abruzzo.indymedia.org/article/5704#comments</comments>
               <category>Istruzione</category>
               <category>Abruzzo</category>
               <category>Comunicati</category>
               
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               <title>contro  la politica di lacrime e sangue  della presidenza Obama !</title>
               <link>http://abruzzo.indymedia.org/article/5703</link>
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               <pubDate>Sun, 09 Nov 2008 19:56:01 +0100</pubDate>
               <author>Pcint</author>
               <description>Il democratico Barak Obame è voce della classe borghese dominante col compito di difendere i propri interessi di classe.&lt;BR&gt;
I proletari americani e del mondo intero non si aspettino cambiamenti a loro favore, perché la crisi capitalistica iniziata l’anno scorso perdurerà ancora a lungo falcidiando posti di lavoro e potere d’acquisto dei salari; accrescerà l’intensità dello sfruttamento del lavoro salariato e aumenterà la disoccupazione, anche se lentamente, ma inesorabilmente&lt;br&gt;
La miseria della classe proletaria è destinata ad aumentare a causa della crisi di sovrapproduzione capitalistica che ha colpito ripetutamente gli Stati Uniti e tutti i paesi capitalisti del mondo: contro questo fenomeno connaturato allo sviluppo dell’economia capitalistica, la borghesia dominante non ha soluzioni che prevedano un generale miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro proletarie, ma soltanto interventi che difendano i profitti capitalistici contro ogni interesse delle classi lavoratrici. Quando i profitti scarseggiano a cause delle grandi masse di merci invendute, i capitalisti tagliano sul costo del lavoro, sul monte salari generale, gettando sul lastrico i lavoratori «in esubero», diminuendo il salario ai lavoratori rimasti occupati! E i disoccupati non si contano soltanto nel settore bancario, ma in tutti i settori produttivi, dall’automobile all’edilizia, dall’informatica all’aeronautica e al petrolifero. 

La situazione internazionale di estrema concorrenza tra le potenze imperialistiche maggiori obbligherà anche Barak Obama, come ha obbligato i suoi predecessori, a trasformare il cosiddetto «sogno americano» in una gigantesca macchina da guerra. Gli urti interimperialistici sono destinati ad acutizzarsi ancor di più su tutte le aree del mondo: in Medio Oriente, per il suo fastidioso semimonopolio petrolifero; in Africa, per le sue enormi riserve minerarie; in Asia per il controllo strategico delle vie di comunicazione dei futuri nemici potenziali a partire dalla Cina e dalla Russia per tornare al vecchio Giappone; in America Latina, il «giardino di casa» dove, tra gli altri, Messico, Venezuela, Bolivia e, non ultimo, il Brasile, tentano da tempo di allentare la morsa soffocante del capitalismo yankee. E l’Europa, la vecchia matrigna, culla del capitalismo mondiale e dei conflitti interimperialistici, dove si annidano i più insidiosi fattori di crisi interimperialistica sia per l’accrescere dei contrasti fra le stesse potenze di un’Europa «unita» solo sulla carta, sia per la spinta concorrenziale sempre più prepotente fra le storiche potenze europee: Germania, Francia, Gran Bretagna. Un’Europa che oggi, di fronte alla grave crisi finanziaria tuttora in essere e della crisi economica in arrivo, tenta di unire le forze per fronteggiare «in comune» gli effetti di queste crisi, ma che domani non potrà non liberare le forze centrifughe degli imperialismi nazionali tesi a salvare i propri e predominanti interessi contro ogni concorrente. 

Il nuovo presidente americano viene presentato come più democratico degli altri, e come simbolo di una nuova epoca negli Stati Uniti e nel mondo. E’ afroamericano; solo vent’anni fa mai i borghesi americani avrebbero pensato di dover consegnare ad un nero il compito di scalzare la lunga serie di presidenti di pelle bianca. Fino a qualche mese fa la bionda Hillary Clinton sembrava avere tutti i numeri per raccogliere, con probabilità di vittoria, la sfida elettorale contro i repubblicani che, in perfetta coerenza con la progressione militarista dei governi Bush, si facevano rappresentare dal soldato McCain, per di più reduce del Vietnam. Una cosiddetta nuova epoca sarebbe stata avviata anche nel caso di elezione di Hillary Clinton, che sarebbe stata la prima donna-presidente degli USA. Quel che «sorprende» il mondo borghese e piccolo-borghese sono esattamente questi aspetti: una donna, un nero, al posto di un maschio bianco. Ma i programmi politici dei candidati presidenti che cosa dicevano? Salvaguardia dell’economia americana, del sistema bancario e finanziario americano, dei profitti del capitalismo americano. McCain propagandava la volontà di «creare ricchezza», mentre Obama propagandava la volontà di «distribuire la ricchezza» in modo più «equo». Dov’è la differenza? 

L’uno, con la sua ruvidezza di ex soldato, l’altro con la sua affabile temperanza religiosa, in realtà rappresentavano e rappresentano frazioni diverse della stessa classe dominante. La demagogia li accomunava ieri come oggi: la ricchezza di cui parlano, è la ricchezza prodotta col lavoro salariato dei proletari che il capitalismo sfrutta non solo «in casa» ma, grazie alla globalizzazione, in ogni paese del mondo. 

Per la società borghese americana, nata e rimasta nel profondo schiavista e che fino a qualche decennio fa – pur osannata come esempio di più ampia democrazia esistente al mondo – discriminava i neri d’America non solo nelle abitudini e negli atteggiamenti ma anche per legge, l’aver indicato in un candidato nero la sua migliore scelta nella corsa alla Casa Bianca, rappresenta effettivamente un cambiamento che appare radicale e che abbacina tutti i democratici del mondo. In realtà, come già in passato – e forse anche in futuro – la borghesia dominante, in situazione di crisi economica e sociale, si è dimostrata capace di consegnare la difesa del proprio potere politico e del capitalismo come sistema sociale nelle mani perfino degli ex nemici «comunisti» (la socialdemocrazia nel periodo a cavallo della prima guerra mondiale, il nazionalcomunismo nel periodo a cavallo della seconda guerra mondiale), così è perfettamente in grado di scovare, per le alternanze governative, il personale politico che nella situazione data risulti più «trascinatore», capace di raccogliere ampi consensi in tutti gli strati della popolazione e, quindi, anche fra i proletari e di levare le castagne dal fuoco meglio di altri; se poi, questo personale politico esprime, come nel caso americano odierno, un leader di pelle nera, ben venga!, l’importante che tiri fuori dai guai una borghesia predona, brigante e assassina che ha estremo bisogno di riconquistare un prestigio mondiale caduto ai minimi storici. L’ipocrisia democratica ne risulta perciò rafforzata anche nel caso avessero ragione taluni commentatori che hanno avanzato il timore che il nuovo presidente Obama possa finire ammazzato come Martin Luther King. 

Tutti i commentatori del mondo affermano che l’America, con queste elezioni, e per il risultato elettorale raggiunto, ha dimostrato di essere il paese più democratico del mondo! Tutti i governanti del mondo si inchinano di fronte alla democrazia americana, e promettono un lungo periodo di solidale collaborazione…per il benessere e la pace nel mondo!… fino alla prossima guerra… Non è secondario il fatto che Obama, nella prima dichiarazione dopo la vittoria elettorale, abbia calcato sul concetto di unità nazionale. Questo concetto di «unità nazionale» è il leif motive della politica borghese in generale, ma d’ora in avanti, proprio perché molte tempeste si annunciano all’orizzonte – in termini di crisi economiche e di crisi di guerra – diventerà sempre più il grande valore storico e patriottico cui si rifaranno tutte le classi dominanti borghesi, ognuna per la propria patria. Più la borghesia imperialista parla di «unità nazionale», più prepara il terreno alla guerra mondiale! 

Noi, comunisti rivoluzionari, non vediamo nella democrazia americana nessuno beneficio per il benessere generale e per la pace nel mondo, tanto meno per il proletariato, né all’immediato né per il futuro!
Il capitalismo americano sarà anche il «più democratico», ma è, nello stesso tempo, il più aggressivo al mondo; e questo non da oggi, e in modo particolare dalla sua vittoria nella seconda guerra mondiale. Da allora non c’è stato conflitto al mondo che non vedesse il capitalismo americano coinvolto, direttamente o indirettamente, tanto da poter affermare che non si muoveva foglia al mondo senza che Washington non lo volesse. Il lungo periodo di condominio russo-americano sul mondo, seguito alla fine del secondo macello imperialistico, non ha cancellato le guerre, ma ne ha giustificato di volta in volta lo scoppio e lo svolgimento, a partire dalla guerra di Corea del 1950. Che cosa è stata la guerra contro il Vietnam, iniziata dai francesi e continuata dagli americani fino alla loro disfatta, portata avanti indifferentemente da presidenti repubblicani e democratici? E le più recenti guerre nei Balcani, nel Golfo, in Afghanistan, per non parlare delle guerre fatte «per procura» come quella dell’Iraq contro l’Iran, o dei veri e propri mattatoi come in Cile, in Argentina e prima ancora in Grecia? Si trattava sempre degli Stati Uniti d’America e dei loro interessi imperialistici, aldilà di chi fosse seduto sulla poltrona della presidenza!

Di democrazia americana ha sofferto da sempre il proletariato mondiale, e non solo il proletariato americano; d’altra parte non poteva essere diverso da quel che succedeva prima in Europa. Gli Stati Uniti d’America non sono stati che il prolungamento e il concentrato all’ennesima potenza del capitalismo europeo e delle sue caratteristiche di spietatezza, di aggressività e di terrorismo. Ciò che i vecchi capitalismi europei fecero attraverso la loro epoca del colonialismo ottocentesco, lo ha fatto il capitalismo americano attraverso la sua epoca novecentesca di massimo splendore: colonizzando il mondo intero con il dollaro e le proprie merci, e sottoponendo alla propria forza dominante, con la vittoria nella seconda guerra mondiale, anche i paesi a capitalismo sviluppato della vecchia Europa! 

Oggi, il presidente Obama dichiara che il suo obiettivo è di collaborare con tutti i paesi del mondo per cercare la pace e perché la democrazia vinca sul terrorismo e sulle dittature. 
Continua in questo modo il grande inganno: il terrorismo, come metodo sistematico di pressione per piegare ai propri interessi coloro che non intendono piegarsi, è esattamente la politica di tutti i paesi imperialisti, primo fra tutti gli Stati Uniti d’America. Non sempre il terrorismo prende la forma della brutalità evidente; molto più spesso, il terrorismo prende la forma dell’intimidazione, del ricatto, del lento strangolamento economico, dell’isolamento. E non c’è Stato borghese al mondo che non abbia usato, e che usi, una politica che contenga anche il metodo terroristico. Nei confronti del proletariato, soprattutto se accenna a reagire con la forza ai continui attacchi alle sue condizioni di vita e di lavoro, e all’aumentato dispotismo in fabbrica e nella vita quotidiana, il terrorismo borghese è metodo usuale anche se, soprattutto nelle cosiddette «democrazie moderne», è mascherato normalmente con parole e atteggiamenti di conciliazione. 

D’altra parte, sotto il velo della democrazia parlamentare ed elettoralistica c’è la ben più consistente e armata dittatura del capitale. Perché mai, di fronte alla crisi finanziaria e bancaria che ha sconvolto i mercati di tutto il mondo e che sta avendo i suoi effetti negativi sull’economia produttiva di ogni paese, ogni Stato borghese, a partire da quello americano, è intervenuto – e continua ad intervenire – prima di ogni altra cosa per salvare dal crollo il sistema bancario e finanziario del proprio paese e, di converso, di tutti i paesi collegati? E’ evidente a tutti che i milioni di miliardi di dollari e di euro sborsati finora, e che sborseranno ancora, per tappare i continui buchi che si aprono nel sistema bancario vanno a ridurre enormemente le risorse utilizzabili a sostegno degli strati più poveri della popolazione. E’ la legge del profitto capitalistico che detta le regole, e le decisioni, non il «buon cuore». La dittatura del capitale agisce in pieno, con tutta la sua carica di spietato cinismo, pur sotto le vesti del regime democratico, anche perché, come la storia dello sviluppo del capitalismo e della politica borghese dimostra, ha ottenuto più duraturi consensi dal proletariato utilizzando il metodo democratico che non quello fascista. La democrazia è il guanto di velluto che nasconde il pugno di ferro del capitale!

La ventata di cosiddetta novità che soffia da Chicago avrà con sé forse qualche briciola da far cadere dal tavolo dell’opulenza capitalistica, ma non traghetterà mai il proletariato verso sostanziosi miglioramenti nelle sue condizioni di vita e di lavoro. E’ certo, però, che porterà con sé una forte pressione patriottica utilizzando tutte le aspirazioni che i neri, gli afroamericani, gli ispanici, gli asiatici e i nativi americani hanno da molto tempo per una vita meno tormentata, meno vessata, meno discriminata. E in quella pressione patriottica ci sarà tutta la demagogia borghese che richiama un popolo ad un preteso compito storico: quello di diffondere la «democrazia americana», anche con i cannoni e i bombardamenti, in tutti i paesi del mondo. Ma la «democrazia americana» non è altro che la veste pulita della spietata dittatura del capitalismo americano, capace di bombardare eroicamente villaggi afghani, quartieri di Belgrado o di Bagdad come in tempi più lontani diffondeva a piene mani napalm e diossina in Vietnam o radeva a zero città come Dresda. La guerra superdistruttrice di merci e di uomini è nel dna del capitalismo, il militarismo con la sua corte di terrorismo e di orrore è nel dna della classe dominante borghese, e nessuna proclamazione di diritti, di pace, di benessere fatta in tempo di pace può nascondere questa realtà. La pace borghese non è che un intervallo tra una guerra e la successiva, sempre di rapina e di sfrenata accumulazione di profitti capitalistici.

I proletari continueranno a morire sui posti di lavoro, continueranno a subire il tormento di uno sfruttamento sempre più bestiale per poter sopravvivere, continueranno a scappare dalla repressione, dal terrorismo e dalle guerre che fazioni borghesi somministrano a popoli interi, come in Africa, in Medio Oriente, in Asia, in una specie di anticipazione di quello che sarà un futuro teatro di crisi e di guerra anche nel cuore dell’Europa.
La classe borghese dominante americana condensa all’ennesima potenza tutta l’esperienza storica di dominio che ha accumulato nel tempo la borghesia in Europa, forte anche di un’impressionante sviluppo capitalistico che ha sostenuto, e difeso, il capitalismo a livello mondiale in un secolo e mezzo di storia. Per il proletariato americano e per il proletariato mondiale il capitalismo americano resta il nemico più potente, anche se vestito di democrazia e se presieduto da un leader nero.

La prospettiva di classe, sebbene oggi ancora appaia una cosa lontana e fumosa agli occhi di tutti i proletariati del mondo, è l’unica prospettiva per la quale vale lottare: ogni proletario vive la condizione di schiavo salariato, nel tempo del suo impiego o della sua disoccupazione, della sua malattia o della sua vecchiaia. Questa condizione sociale non è passeggera, è condizione storica che lo riduce ad un semplice prolungamento della macchina produttiva capitalistica: finché funziona a pieno ritmo e risponde alle esigenze della produzione con il minor costo possibile (in termini di manutenzione giornaliera e di riparazione) per il capitale ha motivo di essere sfruttata, ma quando il mercato rifiuta di assorbire tutte la produzione realizzata, quella macchina viene fermata e magari distrutta e, prima o poi, sostituita con un’altra meno costosa e più produttiva! E’ la stessa cosa che capita alla forza lavoro, ai lavoratori salariati: spremuti fino all’estremo quando sono impiegati nella produzione di profitto, gettati nei rifiuti quando non “rendono” più lo stesso tasso di profitto. 

Ma per tenere sotto controllo la massa proletaria, che è la stragrande maggioranza della popolazione nei paesi capitalistici avanzati, e per scoraggiarne ogni forma di resistenza attiva e classista alla pressione capitalistica, entra in campo la propaganda della democrazia, dei diritti, della pace sociale, della conciliazione fra le classi, e l’opera delle forze opportuniste col compito di stemperare le tensioni, di disorganizzare le frange più avanzate e combattive della classe operaia, di deviare la massa proletaria dallo spontaneo terreno di scontro con il padronato al terreno del negoziato e della conciliazione degli interessi, di alimentare la concorrenza fra proletari e di dividere concretamente i proletari tra indigeni e immigrati, giovani e anziani, uomini e donne, e tra quelli che abbassano la testa e si sottopongono alle esigenze del padrone e quelli che non abbassano la testa e si difendono magari organizzando anche i compagni di lavoro sul terreno immediato dell’aperto antagonismo di interessi. 

Per quanto difficile, ostica e “impossibile” appaia la strada della ripresa della lotta di classe, è questa strada che i proletari devono imboccare, e imboccheranno perché non avranno altre alternative: anche gli schiavi si sono ribellati nel lungo corso storico della loro specifica oppressione, verrà il momento anche per i moderni schiavi, i proletari salariati!

Nessuna fiducia nella democrazia borghese, che ha ingannato sistematicamente il proletariato portandolo al massacro in due orrende guerre mondiali e in continue guerre locali!
Nessuna fiducia in un cambiamento di politica che si basa soltanto nel cambio della guardia al tempio di Sua Maestà il Capitale, nemmeno se quella politica viene pronunciata e applicata da un presidente nero!
Nessuna fiducia nel clima internazionale di solidarietà e di concordia tra tutti i maggiori paesi del mondo, perché quella solidarietà e quella concordia sono dettate dalla cruda e bieca convenienza da parte di tutti gli Stati capitalisti di rimediare ad una crisi che si presenta persistente e dagli effetti incontrollabili!
Nessuna fiducia nelle forze politiche collaborazioniste che si dichiarano attente alle esigenze delle grandi masse proletarie e povere, colpite ancor più duramente dall’attuale crisi capitalistica, e nei confronti delle quali operano con la abituale demagogia della propaganda democratica al solo fine di controllarle più efficacemente e di individuarne le avanguardie di lotta per isolarle e darle in pasto alla repressione statale!
Nessuna fiducia nelle forze politiche «proletarie» che si riempiono la bocca, oggi, di terminologia «socialista» e «comunista» e che parlano di «proletariato» e di «classe» dopo che per decenni hanno tradito anche le più elementari rivendicazioni di classe del proletariato, forze politiche che tentano di recuperare una base elettorale che dia loro quella forza numerica in termini di voti per tornare a calpestare i tappeti del parlamento nazionale e dei parlamentini locali!

Fiducia nella forza che il proletariato sa esprimere ogni volta che abbandona i condizionamenti interclassisti e conciliatori 